Il gioco di squadra, parola d’ordine di Mitsubishi

MulettiDappertutto_2016_03.compressed-1_34
Yale ha lanciato una nuova gamma, la Serie N, che offre un nuovo livello di eccellenza nelle soluzioni per carrelli elevatori, consentendo ai clienti di configurare il carrello secondo le specifiche esigenze. Gli ultimi prodotti fanno parte di una più ampia trasformazione di cui ha parlato Robert O’Donoghue, Vicepresidente di Marketing and Solutions, EMEA in Yale

Se dovessimo riassumere la rivoluzione in atto in Yale oggi, si potrebbe dire, citando le parole di Robert O’Donoghue, Vicepresidente di Marketing and Solutions, EMEA in Yale: “Fuori il vecchio e dentro il nuovo”.

Il lancio della nuova Serie N Yale® è solo uno degli elementi di un’entusiasmante trasformazione in corso nell’azienda. Dietro le quinte, infatti, Yale Europe Materials Handling sta evolvendo il suo modo di fare business nel tentativo di soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti.

Con modifiche su ampia scala e nuovi modi di progettare, costruire e proporre i prodotti Yale, il Vicepresidente di Marketing and Solutions, EMEA di Yale fa il punto un’innovazione epocale.

Da cosa è stata innescata questa rivoluzione in atto in Yale?

Negli ultimi 5 anni il modo in cui i clienti acquistano le attrezzature per la movimentazione è cambiato. Le aziende hanno bisogno di soluzioni adatte al cento per cento alle loro applicazioni. Quello che stiamo offrendo oggi è un valore aggiunto che gioca il suo ruolo in anticipo nel processo decisionale.

La trasformazione a cui abbiamo approcciato è su ampia scala: alcuni cambiamenti saranno sostanziali, altri non hanno soluzione di continuità. È un periodo straordinariamente stimolante nella nostra storia.

La nostra nostra attività deve concentrarsi sul successo dei nostri clienti. Ecco perché la Serie N da vita ad un nuovo livello di eccellenza nelle soluzioni per carrelli elevatori. Differenziandosi dalle categorie prestabilite di carrelli base, standard e premium, offre la possibilità di definire le specifiche dei propri carrelli.

L’intera gamma si basa su un’unica piattaforma, consentendo ai nostri clienti di costruire un carrello che risponda alle loro specifiche applicazioni. Non devono più adeguarsi a funzioni e funzionalità superflue; possono decidere esattamente quello che vogliono da un carrello. Con la Serie N, i clienti possono respingere lo status quo e definire un proprio standard.

Yale intende quindi rispondere ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei clienti. Come?

Sappiamo che i clienti iniziano a informarsi autonomamente prima nel processo di acquisto. Dobbiamo essere pronti a guidarli verso la soluzione di cui hanno bisogno.
Dalle nostre indagini sappiamo inoltre che i nostri clienti effettuano online il 68% delle principali ricerche. Per questo motivo, abbiamo lanciato un nuovissimo sito web nel 2021.

Avendo analizzato questo patrimonio informativo in rete, ben il 57% degli acquirenti ha già deciso cosa vuole come soluzione per la movimentazione dei materiali, ben prima di incontrare un venditore – per cui il nostro sito web è studiato per essere informativo e stimolante e concentrato su settori e soluzioni.

Sta quindi cambiando anche l’approccio alle vendite?

Yale ha bisogno di essere coinvolta nel momento pre-decisionale e per questo ha messo a punto il processo di vendita HYImpact che coinvolge l’azienda del cliente ad alto livello, all’inizio di questa esperienza di acquisto.

Oggi l’approccio migliore è capire perfettamente i settori del cliente, le sue applicazioni, esigenze e desideri e riconoscere come potremmo aiutare il cliente nei modi che solo Yale è in grado di offrire.

Quello che interessa di più ai nostri clienti è l’accesso alle informazioni: ossia personale di vendita competente e consulenza sull’idoneità per la loro applicazione di destinazione. Stiamo trasformando la disponibilità e la qualità di quello che offriamo per trasformare il nostro team di vendita in consulenti fidati.

Questo è il nostro nuovo approccio di vendita.

I cambiamenti che state apportando in Yale, quale altro aspetto riguardano?

I cambiamenti apportati al nostro stabilimento di produzione di Craigavon ci hanno consentito di creare una linea di produzione più agile, riducendo i tempi di consegna ai nostri clienti. La semplificazione e ottimizzazione delle nostre attività ha migliorato efficienza dei costi, scalabilità e qualità.
Possiamo ora abbinare qualsiasi mix di prodotti sulle linee di montaggio, consentendo così di reagire alle esigenze dei clienti anziché anticiparle. Questo ci aiuta a fornire più rapidamente i prodotti ai nostri clienti e integrarli nelle loro attività.

La qualità rimane una massima priorità e i nostri nuovi processi integrano l’automazione per garantire l’omogeneità tra molteplici prodotti.

Questo per Yale è un momento straordinariamente stimolante, e non vediamo l’ora di sentire i nostri clienti e concessionari che ci parlino delle loro esperienze con la Serie N. Ma molto deve ancora accadere! Il nostro successo dipende dal successo dei nostri clienti.

Per ulteriori informazioni sulla vasta gamma di carrelli e attrezzature per la movimentazione dei materiali Yale, visitate il sito www.yale.com.

Dealer Meeting
In un clima di riconoscimenti e premi, Degrocar, referente esclusivo per l’Italia di Mitsubishi, lancia il suo restyling ed i nuovi accorgimenti per la serie EDìA EM

All’annuale dealer meeting tenutosi nella sede di Arzignano (Vicenza), Enrico Marcato, direttore commerciale Degrocar, referente esclusivo per l’Italia di Mitsubishi Carrelli Elevatori, ha voluto premiare i concessionari che nel 2015 si sono distinti non tanto in volumi d’affari e mezzi venduti, quanto in capacità di individuare nuovi orizzonti all’interno di un mercato in ripresa, i cui parametri sono tuttavia in continuo cambiamento.
Così sono state assegnate benemerenze con denominazioni inusuali, tese a rilevare la tendenza esplorativa.
Il Premio Cristoforo Colombo, “per averci fatto scoprire nuove aziende” è andato a Sovicar; il Neil Amstrong, “per averci fatto atterrare su cooperative spaziali” a Lincar; il Reinhold Messner, “per averci fatto scalare risultati inviolati”, a Tecnosarda; il Carlo Cracco, “per averci fatto assaggiare clienti sconosciuti”, a Tecnosol.
L’ultimo, il Roberto Benigni, dal motto per cui “La felicità deve costare poco, se è cara non è di qualità” è stato dedicato a tutti i collaboratori Degrocar.
Che per l’azienda conti il gioco di squadra, Marcato non smette mai di rimarcarlo. Tant’è che ha aperto il meeting proiettando la scena finale di “Ogni Maledetta Domenica”, in cui Al Pacino allenatore della squadra di football sollecita i suoi giocatori ricordando che “possiamo rimanere fermi, farci prendere a schiaffi, o possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Questo è essere una squadra, Signori miei”.

Chiaro il concetto: si vince e si perde assieme. Però bisogna mettercela tutta, perché trainare da soli non si può: serve collaborazione, disponibilità. Anche al cambiamento, al ripensamento del proprio modo di lavorare. Perché indietro, ai cosiddetti tempi pre crisi, non si torna. E l’unica strada è guardare avanti dotandosi di nuovi strumenti.
L’evento è stato occasione per confermare lo stato di salute di Degrocar, che continua a crescere anche grazie al processo di ramificazione su tutto lo Stivale. E per ammonire i dealer sulla necessità di continuare ad investire in professionalità, formazione, assistenza.

Marcato ha annunciato i prossimi appuntamenti del 2016, fatti di formazione e apertura dell’azienda a vecchi e nuovi clienti. Parole di stima anche per Waida Nogarole, oggi Presidente, che trent’anni fa, nel 1987, ha fondato la Degrocar. E mentre si preparano i festeggiamenti per l’importante anniversario, nel 2017, si guarda al parco macchine. La parola d’ordine di Degrocar non è nuovo inteso come ex novo, ma rinnovato da intendersi come potenziato, aggiornato per rispondere anche ai micro cambiamenti e bisogni che un mercato in continua trasformazione come la logistica – legata a doppio filo alla produzione e alla distribuzione in ogni campo – impone in termini di sicurezza, comfort, risultato, per chi sui carrelli lavora e per chi con i carrelli lavora.

In questa ottica Degrocar persevera in una logica di rinnovamento introducendo nei propri mezzi nuove componenti che ne incrementano l’affidabilità e le prestazioni. Stiamo parlando del restyling dell’EDìA EM 48 VOLT “È dove sono state recepite – sottolinea Marcato – molte innovazioni”. A partire dalla possibilità di avere i comandi per il cambio di direzione di marcia con il doppio pedale, lo stesso che oggi viene montato sulla serie carrelli EDiA EX 80 Volt, miglioramento dell’estrazione laterale della batteria, incremento della stabilità del montante ad altezze superiori ai 5,5 mt, comandi tramite finger type che oggi viene montato sulla serie carrelli EDiA EX 80 Volt e sul carrello retrattile SENSìA RB14-25. Oltre al fatto che, come rileva Marcato, “ci sono nuovi accorgimenti sull’assemblaggio che rendono il carrello più robusto nelle situazioni di maggiore difficoltà“.
Soddisfatto il direttore commerciale: “Con questa politica, che è di lungimiranza, mettiamo i nostri dealer e le aziende che a loro fanno affidamento, nelle condizioni di essere continuamente al passo con i bisogni degli operatori. Parliamo di macchine sempre più all’avanguardia e sempre meno ingombranti”.

[Da Muletti Dappertutto n. 3/2016]

WhatsApp WhatsApp